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L’analisi di Osperdi sulla posizione del Ministro Schillaci

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In risposta alle notizie apparse su La Stampa in merito alle dichiarazioni del Ministro della Salute Orazio Schillaci riguardanti l’introduzione o la revisione dell’ISEE Sanitario per l’accesso alle Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA), l’Osservatorio Permanente sulle Disabilità (Osperdi) esprime profonda preoccupazione ed eleva un richiamo formale al rispetto dei principi costituzionali di universalità della cura e di tutela della non autosufficienza.

  1. Il Rischio di una Barriera Economica al Diritto alla Salute

La proposta di vincolare l’accesso o la modulazione economica dei ricoveri in RSA a parametri reddituali sanitari rischia di trasformare un Livello Essenziale di Assistenza (LEA) in una prestazione subordinata alle disponibilità patrimoniali del singolo utente e della sua famiglia.

La disabilità grave e la non autosufficienza non sono una scelta, ma una variabile di reddito: costituiscono condizioni oggettive di bisogno sociosanitario che la Repubblica ha il dovere inderogabile di tutelare ai sensi dell’Articolo 32 della Costituzione.

  1. La Distinzione Tradita tra Prestazione Sanitaria e Assistenziale

Troppo spesso si assiste alla sovrapposizione tra la componente alberghiera/assistenziale e la componente squisitamente sanitaria delle degenze in RSA. Le persone con grave non autosufficienza o disabilità complesse necessitano prioritariamente di assistenza medica, infermieristica e riabilitativa continuativa.

Condizionare l’accesso sociosanitario a criteri di bilancio e indicatori ISEE sempre più restrittivi comporterà gravemente:

Rinuncia alle cure: Famiglie con redditi medi o bassi saranno costrette a ritirare o non avviare i propri cari verso strutture idonee.
Overload sui Caregiver Familiari: Un ulteriore ed insostenibile carico materiale ed emotivo scaricato sulle famiglie, in particolare sulle donne.
Divari Territoriali: Un’ulteriore frammentazione del diritto alla salute tra Regioni con differenti capacità finanziarie di compartecipazione alla spesa.
La posizione dell’Osservatorio Osperdi: “La tutela delle persone non autosufficienti e con disabilità non può dipendere dall’estratto conto. L’ISEE non deve mai trasformarsi in uno strumento di sbarramento o di esclusione dai servizi sociosanitari essenziali.”

  1. Le Richieste Indifferibili al Ministero e alle Istituzioni

Osperdi chiede l’apertura immediata di un tavolo di confronto urgente tra il Ministero della Salute, il Ministero per le Disabilità e le organizzazioni rappresentative dei diritti delle persone con disabilità , affinché ©:

Sia garantita la copertura pubblica della quota sanitariadelle rette RSA in modo uniforme su tutto il territorio nazionale.
Il calcolo dell’ISEE sociosanitario prenda in considerazione esclusivamente il reddito personale del beneficiario disabile e non l’intero nucleo familiare, evitando ingiuste penalizzazioni indirette.
Si rafforzi la rete dell’assistenza domiciliare e dei progetti di vita indipendente, affinchè l’ingresso in RSA sia una scelta assistenziale ponderata e non l’unica via d’uscita obbligata per mancanza di alternative pubbliche.

Osperdi si propone di osservare con attenzione la situazione sempre più carente delle nostre RSA perché chi arriva alla soglia della fine della propria vita ha diritto alla dignità, alle cure e al rispetto dovuti anche alle difficoltà che vengono con l’età.

Paola Morandi
Chair of IMP
www.mitopatients.org

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